Elezioni 2018: le proposte per il settore immobiliare.

Elezioni-2018

Il 4 marzo gli italiani saranno chiamati a votare e la campagna elettorale, condotta  a suon di promesse da parte dei diversi schieramenti politici, sta giungendo al termine. Confedilizia nelle ultime settimane ha organizzato un ciclo di incontri chiamato “Il mondo immobiliare incontra la politica” nei quali i rappresentanti dei partiti che si candidano hanno esposto i possibili interventi da realizzare nella prossima legislatura con riferimento al settore immobiliare.

Uno dei temi più ricorrenti è stato sicuramente l’estensione della cedolare secca ai locali commerciali. Attualmente la cedolare secca può essere applicata solo alle locazioni di immobili ad uso abitativo ma tutti sono d’accordo che estenderla anche agli affitti commerciali è fondamentale. Alcuni esponenti si sono inoltre mostrati favorevoli alla stabilizzazione della cedolare secca per alcune forme di contratti.

Restando in tema di affitti, il Movimento 5 Stelle ha parlato anche degli affitti brevi che sono visti come un modo per sfruttare il patrimonio immobiliare e che, negli ultimi anni, hanno vissuto un vero e proprio boom. Una loro proposta di legge a riguardo prevede un’agevolazione fiscale di una cedolare secca al 10% per chi dichiara ciò che ha incassato entro 60 giorni dalla fine del mese in cui ha affitato l’immobile. L’obiettivo è quello di garantire l’emersione di redditi non dichiarati.

Il PD ha parlato, invece, della proposta dell’affitto “30 – 30”, che prevede una detrazione fiscale per gli under 30 con un reddito fino a 30 mila euro. Proposta  che rappresenterebbe un grande sostegno all’autonomia dei giovani che in Italia lasciano casa dei genitori molto più tardi rispetto al resto d’Europa.

Un altro tema trattato da molti dei vari esponenti è stato il rientro in possesso dell’immobile al termine di una locazione e le eventuali misure da adottare in caso di occupazione abusiva. Noi con l’Italia ha parlato di rientro in possesso dell’immobile occupato in tempi certi e di politiche di sostegno economico per i cittadini che hanno sempre pagato regolarmente l’affitto e che versano in una situazione di temporanea difficoltà, dovuta ad esempio alla perdita del lavoro.

Si è parlato inoltre anche della rigenerazione urbana, tema molto importante legato alla qualità della vita e alla sicurezza delle nostre città. Dovranno essere infatti incentivati interventi di manutenzione, recupero, riqualificazione del patrimonio immobiliare e demaniale esistente.

Tema caldo del primo incontro è stato il condono edilizio e a rilanciarlo è stato Silvio Berlusconi.  Il Cavaliere ha proposto un cambiamento delle regole vigenti: chi deve costruire una casa o aprire un’attività commerciale dovrà solamente dichiarare l’inizio dell’attività, assumendosi la responsabilità di rispettare le leggi. Chi intende costruire non dovrà quindi più aspettare permessi e licenze. I controlli verranno effettuati dopo. Il Cavaliere ha poi annunciato l’eliminazione di tutte le tasse sulla prima casa.

 

L’idea sembra quella di dare una bella spinta al settore immobiliare. Molte idee e tante promesse. Vediamo cosa accadrà.

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