Quando si possiede un immobile di proprietà e si desidera affittarlo è importante seguire una serie di accortezze che possono ridurre sensibilmente i rischi di incorrere in esperienze spiacevoli. Affidarsi a un’agenzia immobiliare rappresenta la soluzione sicuramente più saggia anche quando si sceglie di vendere casa ma, qualora si preferisca agire in totale autonomia, è necessario attenersi a una serie di suggerimenti utili a stabilire il prezzo di locazione più corretto, ad assicurare la completa tutela legale e a garantire le condizioni ottimali dell’appartamento destinato alla locazione. Per questo motivo abbiamo scritto una guida su come evitare i principali errori quando si affitta casa e come trarre il massimo da questa tipologia contrattuale.

Quali errori evitare quando si mette in affitto una casa

Quando si sceglie di mettere a disposizione il proprio immobile in affitto, diviene fondamentale prepararlo adeguatamente al lancio sul mercato poiché, come avviene quando si decide di vendere, un appartamento ben presentato, curato nei minimi dettagli e posto nelle migliori condizioni può incrementare senza ombra di dubbio la relativa percezione positiva da parte dell’ipotetico locatario.  Al fine di evitare errori è sempre preferibile rivolgersi a un’agenzia immobiliare, il cui ruolo non è semplicemente limitato alla pubblicazione dell’annuncio e all’organizzazione dei sopralluoghi presso l’immobile: un professionista sarà in grado di verificare tutti i requisiti e la documentazione necessaria, supervisionando ogni fase contrattuale al fine di tutelare il locatore sotto ogni aspetto. È vero: un intermediario immobiliare rappresenta una spesa aggiuntiva, ma avvalendosi di tale figura professionale è possibile ridurre sensibilmente i rischi di incappare in spiacevoli situazioni sia sotto l’aspetto legale che prettamente pratico.

Qualora tuttavia si predilige il fai da te è importante seguire una serie di suggerimenti utili ad evitare qualsivoglia problematica. Primo passaggio è rappresentato dalla definizione del compenso previsto a titolo di canone mensile che dovrebbe essere parametrato alle caratteristiche dell’immobile stesso, sensato ma al contempo concorrenziale: in questo caso diviene necessario informarsi preventivamente sui costi medi al metro quadro per gli affitti relativi alla zona in cui l’immobile che si intende affittare è posto. Vien da sé che le case in affitto a Milano, prevedono un canone nettamente più elevato rispetto a quanto proposto ad esempio nell’hinterland. Sarà in ultimo necessario adattare quanto imposto dal mercato immobiliare ai pregi e difetti dell’appartamento in modo tale da non rischiare di proporre un prezzo eccessivo, che finirebbe per demotivare i possibili locatari o, al contrario, troppo basso.

Altro tema importante: individuare il proprio target di riferimento in funzione delle caratteristiche dell’immobile, fattore che può avvantaggiare notevolmente la locazione, rendendola un successo sia per il locatore stesso che ovviamente per il locatario: posizione dell’immobile, metratura, organizzazione degli spazi e prezzo possono definire di per sé quelli che possono essere i potenziali inquilini quali famiglie, professionisti o studenti.

È vero che un contratto è vincolante da parte del locatario, ma al contempo è altrettanto vero che ogni locatore dovrebbe comunque impegnarsi per predisporre e offrire un immobile funzionale e in ottime condizioni in modo tale da evitare lamentele, disguidi e ripensamenti.

Quando si sceglie di affittare casa, è necessario predisporre un annuncio da pubblicare su piattaforme e portali dedicati al mercato immobiliare: al di là della completezza della descrizione dell’appartamento che si intende affittare e del dettaglio legato alle relative caratteristiche, è di fondamentale importanza dedicare particolare cura alle foto, ciò che permette al possibile locatario di prendere visione dell’immobile prima di procedere al sopralluogo. Inutile negare dunque che immagini luminose e ben bilanciate, che valorizzino gli spazi abitativi e ne esibiscano al meglio i pregi, giocano un ruolo significativo poiché permettono di farsi una prima idea positiva di ciò che poi sarà valutato di persona.

In ultimo, mai sottovalutare l’aspetto burocratico della trattativa: l’onestà viene sempre prima di tutto ed è necessario che il locatore scelga di intraprendere tale soluzione, solo se ne sussistono i presupposti. Mai e poi mai porre in affitto dunque un immobile non a norma per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento, luce e gas, così come appartamenti su cui gravano ipoteche, pignoramenti o atti giudiziari: non solo non sarebbe corretto nei confronti del locatario, ma tale azione comprometterebbe in maniera significativa la reputazione del locatore, determinando situazioni legalmente spiacevoli.

 

Quanto costa mettere in affitto una casa o un appartamento

Mettere in affitto una casa o un appartamento presenta un costo: al di là del compenso dell’agenzia immobiliare, ci sono ulteriori costi generalmente rappresentati nel dettaglio da:

  • La registrazione relativa alla locazione: onere che spetta al locatore e che deve essere assolto entro 30 giorni dalla stipula del contratto;
  • L’imposta di registro: da assolvere all’atto della registrazione e che per gli immobili a uso abitativo corrisponde al 2% del canone annuo moltiplicato per il numero di anni per cui è prevista la locazione. Per quanto invece concerne gli affitti a canone concordato di immobili posti in Comuni ad alta tensione abitativa, è possibile ottenere una riduzione del 30% della base imponibile.
  • L’imposta di bollo: da versare per ogni copia del contratto da registrare, prevede un costo di 16 euro ogni 4 facciate di contratto o, in alternativa, ogni 100 righe.
  • L’imposta sui canoni di locazione: questo poiché i redditi da locazione sono ovviamente sottoposti a tassazione IRPEF.

 

Alcune cose da sapere prima di mettere in affitto una casa

Qualora si scelga di dare casa in affitto, occorre essere ben consapevoli che esistono regole ben precise: è pertanto necessario verificare preventivamente di possedere tutti i requisiti previsti dalle normative legate alla locazione. Sarà dunque opportuno produrre tutta la documentazione obbligatoria per legge prima di procedere con l’avvio dell’iter previsto. Fondamentale è soddisfare i requisiti tecnico-immobiliari e produrre la certificazione ACE o Attestazione di certificazione energetica, verificando che tutti gli impianti presenti nell’immobile risultino a norma, secondo quanto stabilito dalla Comunità Europea, accompagnati dalla relativa documentazione che sia in grado di attestarlo. forniti della documentazione che lo attesti.

Una volta sbrigato l’iter di natura burocratica necessario, sarà importante vagliare i compensi richiesti generalmente per affitti di abitazioni simili posti nella medesima zona rivolgendosi eventualmente a un architetto o a un geometra in grado di identificare un prezzo realistico e consono. Successivamente si potrà poi procedere con la promozione dell’immobile tramite agenzia o mediante specifiche piattaforme web.

Per preparare la casa o l’appartamento da dare in affitto, sarà necessario che quest’ultima faccia da subito un’ottima impressione, questo poiché i probabili locatari avranno l’opportunità di immaginare un futuro all’interno dell’abitazione: meglio dunque catturare l’attenzione fin dal primo sopralluogo: gli arredi e i complementi dovranno essere funzionali e gli spazi valorizzati attraverso dettagli che possano fare la differenza.

Puntare alla sobrietà è sempre una buona idea, così come evitare ogni genere di ingombro che possa far apparire l’immobile più piccolo e poco luminoso. Essere gentili e chiari con degli aspiranti inquilini rappresenta da sempre una carta vincente!