Il mercato immobiliare italiano, andamento e attuali tendenze

Il 2020 ha stravolto tutte le previsioni fatte in precedenza, rivelandosi come una lunga catena di eventi indubbiamente inaspettati da tutti i punti di vista. L’economia ne ha risentito e, di conseguenza, anche il mercato immobiliare italiano non è stato da meno.

In concreto, come ha influito la diffusione della pandemia da Covid-19 sulla ricerca di nuove soluzioni abitative e sulla finalizzazione delle trattative? Per quanto consapevoli che non sia ancora facile tirare le somme sull’andamento che il settore ha seguito lo scorso anno, e che sia ancora più complesso riuscire a fare delle previsioni esatte su ciò che ci aspetta nei prossimi 2-3 anni, proviamo a tracciare una panoramica dell’evoluzione del comparto immobiliare italiano tra presente e futuro.

H2 Come cambia il mercato immobiliare italiano

Nei prossimi paragrafi facciamo luce sull’evoluzione che il mercato immobiliare italiano ha conosciuto nell’ultimo anno e tracciamo un quadro di previsioni sulle tendenze che si manifesteranno a partire dal 2021. Per farlo, riportiamo alcuni dei dati più significativi pubblicati da alcuni dei più autorevoli istituti di ricerca e operatori del settore.

Nel caso vi interessasse approfondire anche come sono cambiati nel tempo il lavoro dell’agenzia e la figura dell’agente immobiliare, e come potrebbero evolversi ancora nei prossimi mesi, vi rimandiamo alla lettura del post pubblicato di recente sul nostro magazine.

I dati dell’Osservatorio sul Mercato immobiliare italiano di Nomisma

I dati emersi dal terzo Osservatorio 2020 sul Mercato Immobiliare italiano di Nomisma, presentato lo scorso dicembre, forniscono una panoramica piuttosto eloquente dell’andamento del settore.

Secondo Nomisma, il mercato immobiliare sembrava aver resistito bene alla prima ondata della pandemia e al conseguente lockdown primaverile, cosa che aveva favorito un certo entusiasmo nelle trattative di compravendita rispetto al 2019. Un entusiasmo accolto anche dalle banche che, nonostante il clima generale fragile, continuava a concedere l’erogazione dei mutui (con una flessione di solo il -1,7% rispetto l’anno precedente).

Le cose sono cambiate nella seconda parte del 2020, quando le banche hanno iniziato a mostrare un approccio più selettivo.

In sintesi, secondo i dati Nomisma, il lockdown e la riduzione della capacità di spesa delle famiglie ha comportato un ribasso del 20% delle compravendite di case rispetto al 2019.

Secondo le previsioni stilate poco prima della fine dell’anno, il 2020 dovrebbe essersi chiuso con 500.000 unità transate (-17,1%) secondo lo scenario “Base”, o 491.000 unità transate (-18,7%) secondo lo scenario “Hard”. Ciò che secondo Nomisma è dipeso dall’avanzare della pandemia non è stato tanto un calo delle intenzioni di acquisto quanto la riduzione delle possibilità concrete delle famiglie di sostenere la spesa, in quanto strettamente subordinate al sistema del credito.

Per quanto riguarda le previsioni sul futuro, per Nomisma il 2021 non sarà molto diverso dal 2020 (e molto dipenderà “dall’effettiva tempestività ed efficacia con cui i vaccini saranno resi disponibili”). La ripresa del settore immobiliare sarà più evidente a partire dal 2022, ma i livelli pre Covid stenteranno a tornare almeno fino al 2023 e le transazioni resteranno al di sotto delle 600 mila unità.

Entrando nel merito dei singoli comparti, i segmenti commerciale e direzionale andranno peggio del residenziale, che sarà il meno colpito dalle perdite (-2% il differenziale al termine del periodo 2021/2023 rispetto alla media dei prezzi del 2020) e il primo nel quale si registrerà un’inversione di tendenza.

Per Nomisma, le città che nel 2022 mostreranno i primi segnali di rialzo saranno Milano e Bologna, seguite da Firenze, Venezia, Palermo e Cagliari nel 2023. Torino, Genova e Roma manterranno una deflazione per tutto il triennio.

Scenari Immobiliari e le previsioni sul futuro

Altri dati interessanti sul futuro del mercato immobiliare italiano provengono dall’indagine condotta da Scenari Immobiliari sugli addetti ai lavori.

Il settore continuerà ad attirare investimenti anche nel 2021, in particolare il comparto residenziale. Nell’immediato, noteremo un calo dei rendimenti che, però, si trasformerà in investimenti nel lungo periodo a favore di immobili progettati secondo nuove e più ampie esigenze di comfort e spazi. In generale, secondo gli esperti di Scenari Immobiliari, occorrerà infatti, ripensare sia le abitazioni che gli uffici, tenendo in maggiore considerazione la salute dei lavoratori e la necessità di postazioni per smart working.

Per il 44% dei partecipanti all’indagine, l’economia italiana si rialzerà leggermente durante il 2021, con conseguente rialzo delle vendite nel settore residenziale, mentre il 30% ipotizza un peggioramento delle condizioni. Nella confronti di un’ipotetica ripresa nel medio periodo, dunque entro i prossimi cinque anni, quasi il 60% degli intervistati manifesta un certo ottimismo.

Le case più cercate dagli italiani nel 2020

Infine, chiudiamo le nostre considerazioni sull’andamento del mercato immobiliare italiano con uno sguardo alla classifica delle tipologie di case più cercate nell’anno che si è appena concluso e che è stata stilata da Casa.it.

Secondo la classifica, per volumi di ricerca primeggia il Nord Italia, ma il Sud e le isole vantano la crescita maggiore, con il +48% e il +43%.

Le regioni in cui si è cercata maggiormente un’abitazione è la Lombardia, seguita da Lazio e Veneto. A stupire, però, è la crescita maggiore del Molise, che ha visto un aumento delle ricerche del 76%. Seguono Calabria, Trentino Alto Adige e Puglia.

Per quanto riguarda invece le province e le città in cui si è cercato di più, Milano vince come provincia e Roma come città (seguita da Milano e Genova). Notevole la crescita di province inaspettate, tra cui Foggia (+139%), Benevento (+134%), Isernia (+127%), Pordenone (+93%). Inoltre, rispetto al 2019, nel 2020 si è registrato un incremento nella ricerca di case in comuni che non sono capoluoghi di provincia (+36%).

Anche nel 2020, come nel 2019, gli appartamenti sono la soluzione abitativa più ambita. Ville e case indipendenti sono al secondo e al terzo posto ma, in generale, le soluzioni indipendenti hanno registrato volumi di crescita molto consistenti (ville +61%, case indipendenti +62%, rustici +68%, case a schiera +56%). Una novità, rispetto allo scorso anno, riguarda la ricerca di case più ampie: se da un lato, infatti, le abitazioni di 51-100 mq e 101-150 mq si confermano in assoluto come le più desiderate, dall’altro lato cresce la percentuale delle ricerche di case di 151-250 mq (+55%). Per chi deve comprare, il trilocale rappresenta la soluzione migliore, seguito dal quadrilocale e dal bilocale. Al contrario, chi cerca casa in affitto opta in primis per i bilocali, poi i trilocali e infine i quadrilocali.

Per chiudere, diamo uno sguardo ai prezzi che, in linea di massima, confermano le tendenze emerse nel 2019: le case in vendita più cercate costano tra 100.001€ e 200.000€, al secondo posto vi sono quelle da 50.001€ a 100.000€ e, al terzo, gli immobili tra 200.001€ e 300.000€.

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