Può capitare che la creatività e l’originalità tipica degli architetti finisca regalarci squarci e quartieri che sembrano usciti da un’altra dimensione e finiscono inevitabilmente per stupire e sorprendere. È il caso del Villaggio dei Giornalisti a Milano, inglobato all’interno della Maggiolina ed esteso in una sinuosa fascia di terreno che si origina da Piazza Carbonari. Qui spiccano tra le tipiche case vacanza, piccole dimore dalla forma bizzarra e originale definite case igloo per la loro forma più che caratteristica. Si tratta di abitazioni monofamiliari costruite su base circolare di circa 45 metri quadri. Un progetto a cura dell’ingegnere Mario Cavallé che inizialmente costituì il “Quartiere Giardino Mirabello”, solo successivamente chiamato Villaggio dei Giornalisti. Si dice che all’origine del nome ci sia un motivo molto curioso: tra i primi a trasferirsi in questo lussuoso quartiere di design furono, appunto, giornalisti e pubblicisti, che involontariamente finirono per contribuire al suo futuro “rebranding”.
Oggi Villaggio dei Giornalisti è un tranquillo quartiere residenziale immerso nel verde, apprezzatissimo sia dai milanesi che apprezzano la sua elegante tranquillità e da chi sceglie di trasferirsi nella nota città meneghina alla ricerca di nuove opportunità.

 

Villaggio dei Giornalisti: guida a uno dei quartieri più suggestivi di Milano

Il Villaggio dei Giornalisti è un noto quartiere posto nella zona nord-orientale di Milano, perfettamente integrato nella conosciutissima Maggiolina, con cui si è fuso a seguito del rapido sviluppo edilizio conosciuto da quest’area di Milano a partire dagli anni ’20. Si tratta di un’area residenziale relativamente contenuta e conosciuta per le sue graziose villette che fanno convivere diversi stili architettonici, dal vittoriano al parigino, dal gotico al neomedioevale.
Inizialmente denominato quartiere Giardino Mirabello, poiché a ridosso dell’omonima villa Mirabello, è posto in una fascia di terreno sviluppata a partire piazza Carbonari: oggi l’area entro la quale si è sviluppato il Villaggio dei Giornalisti, a ridosso del fiume Seveso, vede rispettivamente le vie Arbe, Romussi, Eugenio Torelli Viollier, Dario Papa, Lepanto, Ettore Perrone di San Martino e piazzale Salvatore Farina come confini che delineano uno spazio elegante ed assolutamente esclusivo.

Nel maggio del 1911 l’avvocato Mario Cerati, editorialista de “Il Secolo”, scrisse un articolo in cui denunciava la mancanza di politiche abitative nei confronti della piccola e media borghesia, al contrario di quanto invece era accaduto nei confronti dell’allora classe operaia. Ne nacque una polemica che sfociò, attraverso una serie di successivi passaggi, alla costruzione del Villaggio dei Giornalisti, così chiamato perché alcuni pubblicisti – esponenti della nuova borghesia meneghina e spina dorsale del panorama giornalistico di allora – accolsero con grande entusiasmo la possibilità di trasferirsi nel nuovo quartiere.
Ancora oggi il quartiere evidenzia tutte le peculiarità che lo hanno contraddistinto fin dalle origini: estremamente riservato e di classe, ospita alcune delle più anticonformiste ed eclettiche costruzioni realizzati dagli architetti milanesi della prima metà del ‘900.Testimonianza ne sono le case igloo in prossimità di via Lepanto, opera dell’architetto Mario Cavallè, così come la cosiddetta Palafitta, ideata, progettata ed abitata da Luigi Figini, e posta in via Ettore Perrone di San Martino.

 

Storia, architettura e design al Villaggio dei Giornalisti

Il Villaggio dei Giornalisti, quartiere esclusivamente residenziale posto a nord est di Milano, fu realizzato tra il 1909 e il 1912 per opera di una cooperativa in quello che allora era il Comune di Greco. Greco fu unito alla città meneghina solo successivamente, nel 1923. Fu il redattore de Il Secolo Mario Cerati a dare il via al progetto grazie al suo editoriale nel quale sosteneva l’assenza di case popolari e alloggi da destinarsi alla piccola e media borghesia milanese, al contrario di quanto era stato fatto per le classi operaie, le quali avevano beneficiato di tale assegnazione grazie a una legge del 1908.
La stessa cooperativa che si unì al fine di costituire queste nuove residenze poste nel Comune di Greco fu composta principalmente da giornalisti così come da letterati, artisti, professionisti e industriali, fattore che contribuì ad attribuire il nome così particolare di tale quartiere.

Le villette, così come i complessi che sono stati edificati nel corso degli anni, sono tuttora immersi nel verde e in un silenzio decisamente apprezzabile dato dall’assenza di uffici e servizi commerciali. E se molte delle palazzine sono estremamente borghesi e appaiono come residenze estive tipicamente marittime, a spiccare sono di fatto alcune costruzioni tutto fuorché banali e convenzionali: fu infatti l’architetto Mario Cavallè a realizzare due particolarissime abitazioni ispirate alla forma dell’amanita muscaria, un fungo con tanto di caratteristico cappello e gambo, che tuttavia furono demolite nel Dopoguerra di cui testimonianza sono solo alcune foto facilmente reperibili sul web. Esistono invece, otto delle dodici case igloo edificate dallo stesso nel 1946 e poste in via Lepanto, a ridosso della ferrovia: una di esse solo fino a qualche anno fa, era dipinta di rosso accesso a pois proprio in onore delle costruzioni a forma di fungo ormai purtroppo demolite.
Gli amanti della storia dell’architettura, nel Villaggio dei Giornalisti non possono non ammirare anche la famosa casa-palafitta, residenza dell’architetto Figini e della sua famiglia, situata in via Perrone di San Martino. Edificata nel 1934 e decisa a rompere gli schemi delle tradizionali villette d’epoca situate nella medesima area, con la sua peculiare pianta libera, la terrazza giardino e le finestre a nastro di ispirazione lecorbusiana, raffigura l’ultimo piano di un grattacielo, spesso percepito poco chiaramente proprio a causa del contesto stesso che la ospita.

Il Villaggio dei Giornalisti conserva un fascino senza tempo, lo stesso che contribuisce a rendere così apprezzata l’intera area che ospita il complesso residenziale più originale del nord Italia: qui, gusto e raffinatezza si uniscono per dare vita a un’area che si discosta completamente dalla frenesia tipicamente milanese, offrendo l’opportunità a chi lo desidera, di risiedere in un contesto tranquillo e originale, immerso nel verde e nella più totale tranquillità.

 

Perché comprare casa nel quartiere Villaggio dei Giornalisti

Comfort, tranquillità, un contesto abitativo inserito nel verde e posto in una zona perfettamente servita anche per quanto concerne i mezzi pubblici diretti a Milano, compaiono senza dubbio tra le caratteristiche che inducono e favoriscono l’acquisto sempre più frequente di case in vendita in Maggiolina. Attraente è l’aggettivo che meglio esprime quanto si prova nell’ammirare il Villaggio dei Giornalisti, quartiere milanese non lontano dal centro ma ben riparato dal caos, dalla frenesia e dal traffico che costituisce generalmente ogni metropoli. Perfetto per chi desidera un appartamento o una villetta nel quale trasferirsi con la propria famiglia in un contesto urbano volto al miglioramento della qualità della vita così come per chi semplicemente desidera investire in un immobile di pregio, posto in un’area decisamente esclusiva, il Villaggio dei Giornalisti appare unico nel proprio genere, poiché consente di vivere in maniera serena in un quartiere perfettamente servito e non lontano dal centro cittadino, dove tuttavia la tranquillità e il benessere ne sono protagonisti assoluti.